Mahabalipuram "la penitenza di Arjuna"


Viaggio nell'India del Sud, nello Stato del Tamil Nadu.


Mahabalipuram è una perla dell'architettura del Sud India ed appartiene alla splendida eredità dei sovrani Pallava.


La storia dell’architettura del Sud dell'India comincia sulle spiagge sabbiose di Mahabalipuram, proprio di fronte a Madras, nel Golfo del Bengala. Su questa spiaggia si trovano infatti templi, come lo Shore Temple, alcuni a forma di carro, i ratha, ricavati in loco da grossi massi, poi, inoltre, bassorilievi all’aria aperta, ed ancora templi in grotta e grotte decorate con magnifiche sculture; insomma, un complesso artistico di enorme valore storico che ne fa il più grande complesso architettonico opern air al mondo. Mamallapuram, “grande collina”, come anche è chiamata la città da sempre situata in posizione strategica lungo le vie dei commerci, fu un porto di importanza così grande che dal VII° al VIII° secolo i governanti della dinastia Pallava di questa regione investirono nella costruzione di templi in grande scala. Il re Pallava Mamalla (630-668) diede il suo nome a questo luogo, motivo per cui la città prende anche il nome di Mahallapuram, che significa città di Mahalla; oggi questo sito è ambita meta turistica e patrimonio UNESCO dal 1995. I monumenti sono allineati da nord verso sud, intorno ad una collinetta e paralleli al mare. Non basterebbero poche righe per scrivere di ogni singolo capolavoro che si trova n questo luogo magico e dunque per ora fermiamoci ad uno solo di queste magnificenze, un enorme bassorilievo, 29 metri per 13 metri; la sua enorme dimensione non è percepibile dalle fotografie.


Questo capolavoro è conosciuto come “la discesa del Gange” o anche “la penitenza di Arjuna”. La rappresentazione si presta infatti a due diverse interpretazioni, la discesa del Gange, tema della mitologia di Shiva e la penitenza di Arjuna, un episodio del grande poema epico del Mahabharata. Secondo la prima, la scultura simula la discesa del Gange, il punto centrale della composizione nella spaccatura naturale al centro della roccia. La composizione del rilievo include gli elementi principali della storia (a sinistra) e scene dei mondi naturali e celesti (a destra). Attorno al Gange ci sono i naga, le divinità serpente, persone che si bagnano e pregano, figure di dei sospesi in aria, gandharvas (gli spiriti mariti della Apsaras cioè gli spiriti femminili delle nuvole e dell’acqua), fiori di loto, animali come pesci, rane, leoni, cerbiatti, elefanti, una famiglia d scimmie che gioca con il piccolo, ecc. tutti a celebrare l’arrivo sulla terra del fiume celeste Gange. Nel mito della discesa del Gange, la mitologia spiega che il saggio Bhagirath, colui che è raffigurato a sinistra su una gamba in posizione yogica, ha chiesto al Gange, che appariva come la Via Lattea in cielo, di scendere sulla terra a lavare i peccati mortali. Egli implora Shiva, dietro di lui con i ganas (gli assistenti di Shiva che vivono sul monte Kailash e di cui Ganesha è scelto come loro leader da Shiva, da cui il nome Ganesha, Ganesa o Ganapati, "signore o leader dei ganas") ed in possesso di un arma, di accogliere nella sua chioma il fiume sacro per attutirne l’impatto sulla terra. Proprio sotto l’asceta c’è anche un piccolo tempio con una immagine di Vishnu attorno a cui siedono altri asceti ed animali. C’è anche un po’ di humor, caratteristico dell’arte indiana, nella figura del gatto che imita la postura di Bhagirath. Nell’ipotesi alternativa, l’asceta è Arjuna, uno dei fratelli Pandava, abile arciere, raffigurato mentre fissa il sole di mezzogiorno attraverso un prisma formato dalle sue mani che, sulle rive del fiume, esegue la penitenza al fine di ottenere da Shiva l’arma potente che gli permetterà di sconfiggere la stirpe ribelle. Nella fisolofia indù, la penitenza non è intesa come espiazione del peccato ma come auto-mortificazione per ottenere dagli dèi potenza sufficiente anche per superare gli dèi stessi.

Entrambe le interpretazioni sono lusinghiere per i Pallavas; Arjuna, eroico, simbolo dei governanti, il Gange, simbolo del loro potere purificante.


Come raggiungere Mahabalipuram: in auto o bus da Chennai (50 Kms e circa 01 ora). L'aeroporto più vicino è quello di Chennai. Via treno la stazione più vicina è Chengalpattu Junction a 24 Km.


Testo by Passoinindia

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